Castellamonte

CASTELLAMONTE

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La storia di Castellamonte vede nella lavorazione della ceramica l’attività che ha onorato più d’ogni altra il nome locale. E anche se il Piemonte non può vantare centri famosi e riconosciuti in tutto il mondo quali Faenza, Deruta o Albissola, Castellamonte per secoli ha prodotto incessantemente oggetti umili ed indispensabili alla vita quotidiana quali scodelle, piatti, orci e pignatte, al punto che i suoi abitanti sono stati per secoli chiamati in tutta la regione con l’appellativo bonario ed ironico di “pignater”.
Nel 1600 la produzione locale “esportava” a Torino grosse partite di vasellame oltre a molta argilla richiesta dalle fonderie. Assolutamente importante anche la produzione di stufe; le prime, in terracotta, risalgono probabilmente al secolo XVI, ma non ne restano testimonianze. L’Ottocento segna il vero trionfo della classica stufa di Castellamonte, che si impreziosisce di elaborate decorazioni, si colora di vivaci vernici smaltate e diventa un vero e proprio prezioso oggetto di arredamento.
Sul territorio sono oggi presenti laboratori artigianali ed artistici. Testimonianze delle vecchie produzioni si riscontrano negli edifici, dove sono visibili capitelli, vasi, balaustre di terracotta e comignoli (detti “pitociu” perché con forma di personaggi o animali).
Tra fine agosto e inizio settembre si tiene la Mostra della Ceramica, vetrina per artigiani locali e artisti della ceramica.

Da acquistare: manufatti in ceramica (in particolare la tofeia)